Comportamento e buone maniere: intra aziendali

L’abbigliamento
L’abito riflette l’immagine del manager come dell’azienda per cui lavora e quindi l’importanza e la cura che egli riserva a se stesso saranno elementi per dedurre il modo e l’attitudine con cui egli saprà prendersi cura del lavoro che gli sarà affidato. L’attenzione ai dettagli è fondamentali come pure l’ordine, la precisione, lo stile, l’educazione nel porsi e muoversi. Quindi anche il venerdì sera, a cinque minuti dal termine del lavoro, mai farsi trovare impresentabile da un cliente che passa imprevistamente.

Il manager di successo dovrà curare, se uomo:
Rasatura: sempre effettuata a fondo.
Mani: curate con unghie corte.
Profumo: leggero di acqua di colonia.
Capelli: ben pettinati e possibilmente corti.
Fazzoletto da tasca: candido e non “appallottolato”.
Abito: in tinta unita, nelle tonalità del grigio, del blu, di un marrone scuro. L’abito deve avere ben stirata la piega dei pantaloni e risultare sempre senza macchie.
Scarpe: mocassini classici. Mai indossare scarpe consumate, sporche, polverose, bucate.
Penna: mai di plastica. Stilografica o roller di marca.
Gioielli: non indossare braccialetti. Un orologio purchè classico e un fermacravatta d’oro. E’ segno distintivo indossare “gemelli” ai polsini della camicia, purchè non vistosi né estrosi.
Anelli: solo la fede se sposati.
La regola generale della “Business Etiquette” prevede di scegliere gli abiti sempre secondo il ruolo che il manager ricopre in azienda.

Il manager se donna curerà:
In ufficio evitare di indossare capi firmati riconoscibili come tali o abiti all’ultima moda. In quanto si manderà un messaggio di fatuità e di non credibilità professionale.
Si deve essere colpiti e ricordare la persona non il suo vestito.
Trucco discreto. Mai truccarsi dalla scrivania di fronte a un collega, un cliente. 
Profumo: non troppo forte né dolce.
Unghie smaltate e mai con lo smalto scheggiato.
Gioielli: o gioielli o bigiotteria.

Rispetto reciproco
Un altro aspetto che mi preme di segnalare è che in azienda occorre saper mantenere rapporti ottimali tanto coi colleghi quanto coi superiori.
Con i primi non si deve entrare mai in eccessiva confidenza perché è controproducente, tenendo pertanto la nostra vita privata fuori dall’ufficio.
Rispetto e chiarezza nei rapporti interpersonali. Mai approfittare della generosità di qualche collega, ringraziando sempre i colleghi per la collaborazione o il consiglio che prestano, mai prendendo meriti che non sono propri. Qualsiasi questione insorga in ufficio si deve affrontarla personalmente in un faccia a faccia, dove franchezza si deve equilibrare con educazione.
Mai essere egoriferiti nella comunicazione aziendale e quindi opportuno usare sempre il “NOI”.

Con i secondi, teniamo presente che è il superiore gerarchico che stabilisce il grado di formalità del rapporto a cui ci si deve adeguare senza “se” e senza “ma”. Non essere mai troppo ossequiosi nei confronti dei superiori anzi saper esprimere le proprie opinioni liberamente e con rispetto, e questo sarà motivo di apprezzamento, in quanto gli “yesmen” in un azienda seria non sono graditi affatto.
Col superiore non è strategia intelligente vantare i propri successi perché il capo ne deve essere già informato e ricordarglieli non servirà ad ottenere qualcosa di più di quanto, se vuole, concederà.
Se si deve esprimere una lamentela occorre presentarla sempre a carattere professionale e non personale e lo stesso vale per avanzare una richiesta.

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